SdS CQ (College Quarterly) Primo Trimestre 2018 – 06

Lezione 06

3 – 9 febbraio 2018

Tratti distintivi dell’amministratore

«Così ognuno ci consideri servitori di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Del resto, quel che si richiede agli amministratori è che ciascuno sia trovato fedele» (1 Corinzi 4:1-2)

Sabato 3 febbraio

INTRODUZIONE

Dio ha benedetto un’amministratrice fedele per mezzo di una fonte improbabile

di Patience Barnes, Mt. Pleasant, Pennsylvania, U.S.A.

Giovanni 15:7

Patricia era stata un’amministratrice fedele dei doni di tempo, fondi, tempio e talenti. Aveva perfino impegnato più che le sue decime e offerte. Ora era il momento di tornare alla Andrews University per continuare a lavorare sul suo master in economia. Il problema era che non aveva abbastanza denaro per l’iscrizione, ma credeva che Dio avrebbe provveduto ai fondi necessari.

Con l’avvicinarsi della scadenza per le iscrizioni, i fondi erano ancora scarsi e non c’era indicazione di quale sarebbe stata la fonte. Quando sua madre chiese, «come tornerai a scuola senza soldi?» Patricia rispose fiduciosa, «Dio provvederà il denaro».
Patricia continuò a pregare Dio di provvedere il denaro. Aveva una fiducia calma che
egli avrebbe davvero fornito i fondi, da qualunque fonte avesse scelto. Patricia si ricordò di come il dott. E. E. Rogers aveva meravigliosamente fatto capire il nostro testo, Giovanni 15:7, agli studenti in una meditazione all’Oakwood University. Aveva detto che nella lingua originale, Dio ci sta sfidando, dichiarando che «Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, vi sfido a chiedermi qualsiasi cosa e vedrete se non la farò!» Patricia non lo dimenticò mai.

Un giorno ricevette una chiamata che non avrebbe mai dimenticato. Era la sorella Boyd, un membro della sua chiesa. Era una donna burbera nel senso che sorrideva raramente ed era sempre seria. Ricordava a Patricia della sorella White nell’aspetto e nel modo in cui acconciava i capelli. Ciò nonostante, era fedele a Dio e ubbidiente alla sua guida.

La telefonata andò così. «Salve, sono la sorella Boyd. Dio mi ha detto che ti servivano soldi per la scuola. Quanto ti serve?» Patricia, incredula, e temendo di chiedere troppo, diede una cifra inferiore a quello che le serviva. La sorella Boyd rispose con «Sarà nella posta domani. Arrivederci».
Mandò ben più di 1.000 dollari! Anche se aveva esitato, Dio benedisse Patricia per la sua fede in lui e nella sua Parola e per essere un’amministratrice fedele.
Patricia non avrebbe mai immaginato che la risposta alla sua preghiera sarebbe venuta dalla sorella Boyd, tra tutte le persone. Ma le benedizioni di Dio spesso vengono da fonti improbabili e da quelli che non immagineresti mai avere i mezzi o i doni per essere una benedizione per te. Ovviamente, la sorella Boyd era stata un’amministratrice fedele del denaro di Dio. Ora usò la sua fedeltà per benedire un’altra persona.

Mai sottovalutare Dio! Quando hai una relazione fedele e ubbidiente con lui e sei determinato a essere un buon amministratore nell’uso di tutti i doni che ti ha dato, allora gli puoi chiedere qualsiasi cosa ed egli la farà.

Domenica 4 febbraio

EVIDENZA

Di chi sei amministratore?

di Sheryl Brown-Norman, Rockville, Maryland, U.S.A.

1 Corinzi 4:1, 2

In Dictionary.com, un amministratore è definito come «una persona che amministra la proprietà di un altro».[1] Quando applicato alle cose, il concetto è facile. La maggior parte delle persone, se gli viene affidato un segreto industriale, lo proteggerebbe, per lealtà o per tenersi il lavoro. Ma se si tratta di amministrazione spirituale? Dio ci ha chiesto di essere amministratori di una merce molto preziosa — noi stessi — e la ricompensa per farlo pesa di più di qualsiasi cosa il mondo abbia da offrire.

«Così ognuno ci consideri servitori di Cristo e amministratori dei misteri di Dio» (1 Corinzi 4:1). «Il mistero che è stato nascosto per tutti i secoli e per tutte le generazioni, ma che ora è stato manifestato ai suoi santi. . . . cioè Cristo in voi, la speranza della gloria» (Colossesi 1:26). In altre parole, a causa di Cristo, siamo merce costosa che ha bisogno di buona amministrazione, che vuol dire amministrare ogni aspetto della nostra vita essendo fedeli (1 Timoteo 6:12), leali (Matteo 6:24), ubbidienti (1 Giovanni 5:2, 3) e affidabili (Luca 16:10–12).

Ma come custodiamo davvero la mente, il corpo e l’animo come un buon amministratore? Per esempio, quanti di noi mettono in pratica i principi dell’amministrazione per il nostro corpo fisico? Se lo facessimo, includerebbe mangiare una dieta ben bilanciata, esercizio regolare e riposo adeguato. Quindi perché mangiamo troppo, diventiamo pantofolai e ci priviamo continuamente di sonno? Forse è perché ci vediamo come ci vede Satana: come insignificante spazzatura usa e getta.

Quando maltrattiamo il nostro corpo con droghe e alcol, passiamo più tempo con la tecnologia che con le persone, o lavoriamo lunghe ore per ammassare più cose, in realtà siamo amministratori di Satana, non di Dio. Gli amministratori cristiani devono proteggersi dall’infiltrazione di Satana, anche nelle questioni più piccole. Consideriamo le nostre relazioni personali. Dovrebbero essere portali attraverso cui portare le persone a Cristo, ma invece le usiamo per obiettivi egoistici. Dio ha creato un mondo pieno di persone variopinte e uniche, ma quanti di noi scelgono di restare in gruppi omogenei, ignorando la possibilità di conquistare persone di tutte le etnie e contesti socioeconomici? Satana usa tutte le tattiche per convincerci che siamo indegni della buona amministrazione (Apocalisse 12:10), ma Dio ci ricorda che siamo preziosi ai suoi occhi; siamo stimati ed egli ci ama (Isaia 43:4). Per questo ci comanda di essere buoni amministratori.

Rispondi

  1. Capire quanto siamo preziosi per Dio ci renderebbe amministratori migliori?
  2. Riflettendo sulle attività della settimana passata, di chi sei stato amministratore — Dio o Satana?

[1] Dictionary.com, s.v. «steward», visitato il 17 ottobre 2016, http://www.dictionary.com/browse/steward.

Lunedì 5 febbraio

LOGOS

Lode in movimento

di T. Michelle Beard, Hazel Green, Alabama, U.S.A.

1 Pietro 2:9; Ebrei 13:15

La generosità di Dio nelle decime e nelle offerte (Malachia 3:10)

La maggior parte di noi, sentendo la parola «amministrazione», per prima cosa pensa «soldi». La nostra mente va direttamente alle decime e alle offerte. Calcoliamo quanto ci viene chiesto di restituire, come anche quanto possiamo sacrificare «con gioia», perché dopo tutto «Dio ama un donatore gioioso» (2 Corinzi 9:7). Perché non dovremmo donare con gioia? Non è così che abbiamo ricevuto tutto quello che abbiamo? Pensaci. Tutto ciò che hai e tutto ciò che sei è stato dato gratuitamente, con amore e anche con gioia — cose che sono molto più di ciò che puoi chiedere o perfino pensare (vedi Efesini 3:20). Quindi, la piccola quantità del dieci percento non dovrebbe mai essere un problema, ricordando l’abbondante generosità della Fonte, il Re di tutti i re e il Signore di tutti i signori. In effetti, sono briciole rispetto a quello che Dio ha in serbo per te. Nella Parola di Dio, egli ci sfida quando dice, «”mettetemi alla prova in questo”, dice il Signore degli eserciti; “vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia più dove riporla”» (Malachia 3:10). La Scrittura ci dice che la decima è «consacrata al Signore» e simbolizza che tutto appartiene a lui (Levitico 27:30, 32). Ma egli dona a noi gratuitamente, richiede una piccola restituzione, e poi ci dà ancora di più. Questo è un buon affare! Guardiamo un po’ più attentamente.

Amministratore e amministrazione (1 Corinzi 6:19, 20)

Un amministratore è una persona che si occupa o gestisce la proprietà di qualcuno. L’amministrazione è il dirigere, supervisionare o gestire qualcosa. Dio, il creatore di tutte le cose, ci ha dato tutte le risorse, e quindi il privilegio di essere amministratori in questo mondo. Sì, tutti noi. Ci sono diversi tipi di risorse che ci ha affidato. Una è il nostro corpo. «Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo [e nel vostro spirito, che appartengono a Dio]» (1 Corinzi 6:19, 20). Quanto lo prendiamo seriamente? Ascoltiamo le sue istruzioni su cosa mettere nel nostro corpo e nella nostra mente così che possiamo apparire al meglio, sentirci al meglio e fare del nostro meglio, permettendo al nostro esempio di onorare Dio?

Un donatore gioioso (2 Corinzi 9:7)

Dio ci ha anche dato doni e talenti su cui dobbiamo essere amministratori. Egli ci conosce così bene che ci darà talenti che soddisferanno e appagheranno il nostro animo e ci renderanno felici di condividerli. Noi siamo responsabili di coltivarli e usarli liberamente per portare beneficio alla sua volontà. Insegnanti, chi si prende cura degli altri, chi ama cucinare, dottori, musicisti, anche chi può condividere un sorriso per illuminare la giornata di qualcuno, possono usare questi doni per far avanzare il suo regno. Dio è così accurato nel suo donare che possiamo essere «donatori gioiosi» dei nostri doni esclusivi verso gli altri. Non permettere all’avidità, allo scontento e all’egoismo di rovinare i piani di Dio per te e per gli altri che trarranno beneficio dal tuo movimento nel ministero.

Ogni dono buono e perfetto (Giacomo 1: 17)

Dio ci consacra per essere amministratori sui beni materiali Ci ha dato il compito fin dall’inizio del tempo di prenderci cura del regno animale come anche della terra. Ha detto: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra» (Genesi 1:28). Ci dà la capacità di riuscirci, ma vuole che ci ricordiamo che è lui a fornirla. «Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi» (Giacomo 1:17). Sì, è compito nostro fare il meglio che possiamo per aiutare a preservare la terra in modi diversi, incluso il riciclare e il raccogliere i rifiuti. Non c’è bisogno di essere un amante degli animali per prendersi cura di uno che ne ha bisogno. Possiamo guardare alle nostre case e prendercene cura dentro e fuori. Possiamo invitare le persone alla comunione fraterna e condividere gli uni con gli altri i nostri lavori, veicoli, vestiti, cibo, denaro eccetera. Dio ti ha rivelato modi attivi per condividere. Fallo! Dai da mangiare e di che vestirsi a chi ne ha bisogno. Usa i mezzi che Dio ti ha dato per aiutare qualcun altro e sicuramente troverai che non puoi battere la generosità di Dio. Alzati! «Date e vi sarà dato; vi sarà versata in seno una buona misura, pigiata, scossa, traboccante» (Luca 6:38).

Tempo (Marco 13:33)

Quanto tempo sprechiamo — giocando ai videogiochi, guardando la televisione, sfogliando Facebook, Snapchat e Twitter, esaurendoci su cose che non importano? Sai che sarai ritenuto responsabile del tempo che hai sprecato? Non fraintendere, Satana lo sa, e ha in posizione tutte le distrazioni che può inventare per farti inciampare, mettendo il bastone tra le ruote alla tua avanzata. Indossa tutta l’armatura del Signore quotidianamente. Ricorda: «Cercate prima il regno {di Dio} e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più» (Matteo 6:33). «Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri» (Filippesi 4:8).

Dio ci dà opportunità tutti i giorni di occuparci delle sue cose (vedi Luca 2:49). Dal pulire la tua casa al dare studi biblici, ci sono modi adatti specialmente a te per glorificare il tuo Padre celeste. Considerandolo correttamente, senza storcere il naso e senza rancore, ma con uno spirito umile, bendisposto e gioioso, Dio ci equipaggerà per qualsiasi compito. Quando ci fidiamo di lui e gli ubbidiamo, possiamo essere certi che «colui che ha cominciato in voi un’opera buona la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù» (Filippesi 1:6). Allora, ogni azione di cui si parla qui è vista divinamente come lode in movimento. Come il glorioso sbattere delle ali degli angeli. Come la bellezza dei fiori che si vedono. Come gli uccelli cantano le loro melodie. Come lo splendore di una possente cascata. Tutta la creazione di Dio dichiara la sua maestà lodando il nostro Re!

Martedì 6 febbraio

TESTIMONIANZA

Investire la valuta del cielo nell’economia della terra

di Kaneil Williams, Takoma Park, Maryland, U.S.A.

Matteo 25:14-30

«Il Signore ha dato agli uomini i suoi beni da sfruttare. Li ha resi suoi amministratori, e ha dato in loro possesso denaro, case e terre. Tutti questi devono essere considerati come i beni del Signore e usati per far avanzare la sua opera, per costruire il suo regno nel mondo. Nello sfruttare i beni del Signore, dobbiamo cercare da lui la saggezza, che possiamo non usare la sua fiducia sacra per glorificare noi stessi né per assecondare impulsi egoistici».[1]

«I membri di chiesa si rendono conto che tutto ciò che possiedono è stato affidato loro perché venga utilizzato e investito alla gloria di Dio? Il Signore ha un registro per ogni uomo. Nel giorno del giudizio l’amministratore fedele può provare che non ha conservato nulla per sé. Non dice «il mio denaro» ma «il tuo denaro si è moltiplicato». Sa che non sarebbe stato possibile fare nessun investimento senza un capitale iniziale. Ha la convinzione che avendo amministrato fedelmente ha fatto semplicemente il suo dovere. Il capitale appartiene al Signore…».[2]

«Spero che ogni chiesa si impegni a sensibilizzare coloro che non si lasciano coinvolgere. Il Signore desidera far comprendere loro che chiederà conto del talento ricevuto e del guadagno che poteva derivarne. Se lo spendono trascurando di guadagnare altri talenti, da aggiungere a quello ricevuto, non solo lo perderanno, ma perderanno anche le loro anime. Noi ci auguriamo di riscontrare un cambiamento nella chiesa. Il Signore sta per tornare e chiederà ai suoi amministratori di render conto dei talenti loro affidati. Che Dio abbia pietà di chi non si è impegnato! Le parole di elogio: «Bene, buono e fedel servitore» saranno rivolte a coloro che hanno cercato di utilizzare i loro beni e di sfruttare le loro capacità alla gloria di Dio».[3]

Rispondi

  1. Le spese per il divertimento, come devono essere comprese alla luce dell’idea della citazione che «tutto ciò che possiedono» deve essere «utilizzato e investito» per la gloria di Dio?
  2. L’amministrazione come dovrebbe essere usata per «investire» nel nostro «marchio» (vedi la lezione per la definizione) individualmente e come chiesa degli ultimi tempi?
  3. Considerando le tragedie che sembrano più dilaganti nella nostra società, in che modo i membri fedeli, i pastori e i responsabili di chiesa potrebbero riuscire a «sensibilizzare coloro che non si lasciano coinvolgere»?
  4. Come pensi che Dio consideri quelli che usano e investono fedelmente i loro talenti, senza tenere in considerazione i loro fratelli e sorelle che trascurano i propri? L’amministrazione economica è la misura in cui egli si aspetta che investiamo nella longevità e rilevanza della nostra chiesa?

[1] Ellen G. White, Testimonies for the Church, vol. 9. p. 245.

[2] Ellen G. White, Consigli sull’economato cristiano, p. 79

[3] Ibid., pp. 85-86.

Mercoledì 7 febbraio

COME FARE

I suoi apprendisti

di Sabrina Etienne, Takoma Park, Maryland, U.S.A.

2 Corinzi 5:20

The Apprentice è un reality show statunitense che giudica le capacità gestionali e imprenditoriali di un gruppo di concorrenti. Nello spettacolo, i concorrenti ricevono l’opportunità di dimostrare di avere quello che serve per diventare l’apprendista di un imprenditore influente. Ogni settimana, un concorrente viene scelto come responsabile del progetto per guidare la propria squadra attraverso compiti che hanno a che fare con la gestione, vendita e marketing di materiali o marchi. Alla fine di ogni compito, i membri della squadra vengono chiamati in sala riunioni per determinare quale squadra è stata la migliore nel completare i compiti dati. Il responsabile e la squadra vincitori ricevono una ricompensa, e alla fine, il primo premio.

Nel mondo degli affari, l’idea di diventare l’apprendista di un pezzo grosso è considerata l’occasione di una vita. Quando si considera il mondo spirituale, cosa vuol dire essere apprendisti di Dio? Un apprendista o un amministratore come dovrebbe gestire le abbondanti risorse date da Dio?

Ecco alcune dritte che ti aiuteranno a diventare un apprendista fedele e affidabile:

Gli amministratori gestiscono i propri pensieri. Diversamente da quelli che non capiscono il loro importante compito divino, l’apprendista di Dio capisce che rappresentare Dio e gli affari di Dio inizia con una mente rinnovata. Come dice in Romani 12:2, i suoi amministratori non si conformano agli schemi di questo mondo, ma sono trasformati attraverso il rinnovamento della loro mente, e quindi sono in grado di conoscere e approvare ciò che piace a Dio.

Gli amministratori gestiscono il proprio tempo. L’apprendista di Dio sa che il tempo è un dono dato per il bene degli altri e la gloria di Dio. Usa al meglio il suo tempo perché i giorni sono malvagi, e certamente non spreca il proprio tempo per motivi futili (vedi Efesini 5:15-17). Considera il tempo passato in preghiera, nello studio della Bibbia, aiutando e amando gli altri come tempo speso bene.

Gli amministratori gestiscono i propri talenti. Tutti hanno ricevuto doni da Dio. Questi doni sono talenti e abilità uniche all’individuo. Che si tratti di parlare in pubblico, cantare, scrivere, cucinare, praticare sport, suonare uno strumento, disegnare o qualunque altra cosa, Dio si aspetta che i doni che ha dato ai suoi amministratori vengano sfruttati. Dio ha promesso che «a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà» (Matteo 25:29).

Rispondi

  1. In che modo stai gestendo bene i tuoi pensieri, tempo e talenti?
  2. Perché è così importante vederti come apprendista di Dio?

Giovedì 8 febbraio

OPINIONE

Autoamministrazione

di Larie S. Gray, College Park, Maryland, U.S.A.

Romani 3:23; 1 Corinzi 6:17

Quando parliamo di amministrazione, alcuni credono che stiamo automaticamente parlando della gestione delle finanze. Ma l’amministrazione è legata anche alla gestione di altri aspetti della nostra vita, come il modo in cui facciamo uso dei nostri beni, come ci comportiamo, cosa diciamo e come pensiamo. L’amministrazione è legata alla nostra gestione dei beni di Dio per la sua gloria, che include noi. Dopo tutto, non siamo forse beni di Dio? Come stiamo gestendo il nostro atteggiamento verso gli altri? Come trattiamo gli altri? Il nostro atteggiamento rivela il nostro «marchio di amministratori cristiani» perché il modo in cui trattiamo gli altri dovrebbe riflettere l’amore di Cristo e il tipo di relazione che abbiamo con lui.

Negli anni, sono rimasta stupefatta dal trattamento delle persone che vengono nella nostra chiesa, sia membri sia visitatori. Tutti quelli che entrano nella casa di Dio dovrebbero, sempre, sentire l’amore di Cristo, ma per qualche motivo, alcuni membri della nostra chiesa sentono il bisogno di portare all’attenzione, spettegolare e sdegnarsi dei difetti di tutti gli altri. Alcuni si radunano in gruppetti — lasciando gli altri a sentirsi indesiderati, non amati e fuori posto — che a sua volta scaccia persone da Cristo. La chiesa è un posto dove gli animi malati dal peccato dovrebbero sempre sentirsi benvenuti e in grado di venire a lasciare i loro problemi ai piedi di Gesù, senza critiche da parte degli altri.

Dovremmo mostrare amore alle persone che sentono di non avere speranze e insegnare loro che la loro speranza è in Dio. Dobbiamo mostrare loro come vivere con l’esempio. Se le persone non si possono sentire a loro agio venendo in un posto in cui «tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Romani 3:23), dove altro possono andare? Se veniamo tutti umilmente al trono di Dio, prendendo a cuore di raggiungere in amore i nostri fratelli e sorelle in Cristo, abbracciando e incoraggiandoci a vicenda, saremo migliori amministratori di noi stessi e di come ci occupiamo degli altri. Questo aiuterà a creare un’atmosfera in cui i membri e i visitatori si sentiranno a proprio agio. Visto che Cristo è l’unico attraverso cui possiamo essere salvati, giudicare non dovrebbe avere luogo nella casa di Dio.

«L’amministrazione esprime la nostra ubbidienza riguardo la gestione di tutto ciò che Dio ha messo sotto il nostro controllo, è onnicomprensiva. L’amministrazione è l’impegno di sé stessi e dei propri averi al servizio di Dio, riconoscendo che non abbiamo il diritto di controllo sui nostri beni o su noi stessi».[1] Se fossimo migliori amministratori di noi stessi, allora le persone vedrebbero quotidianamente Cristo che vive in noi.

Rispondi

  1. Perché è importante fare attenzione a mostrare amore e comprensione a quelli che vengono nella nostra chiesa?
  2. Cos’è il marchio di un amministratore cristiano?

[1] Hugh Whelchel, «At Work & Theology 101: Four Principles of Biblical Stewardship», visitato il 17 ottobre 2016, https://tifwe.org/four-principles-of-biblical-stewardship/.

Venerdì 9 febbraio

ESPLORAZIONE

Quale marchio stai indossando?

di Lisa Poole, Elbert, Colorado, USA

1 Pietro 2:9; Matteo 6:24

CONCLUSIONE

Dovunque ci sono fan che cantano le lodi di squadre sportive, politici, celebrità, diete, merce, attività, idee… la lista è infinita. Ai fan piace condividere il loro entusiasmo per quello che amano. Indossano vestiti, usano parole specifiche in conversazione, decorano le loro stanze, case, macchine e qualsiasi altra cosa per comunicare la loro fedeltà. Allo stesso modo, gli amministratori cristiani indossano un’«uniforme» o un «marchio» specifico che dice al mondo «Chi» amano. Ogni aspetto della vita del cristiano comunica il suo livello di fedeltà e lealtà a Gesù Cristo. I fan di Gesù devono dedicarsi a cantare le sue lodi e a conservare la loro lealtà verso di lui.

PROVA A

  • Tenere un quaderno di tue conversazioni in un paio di giorni. Analizza le tue comunicazioni alla luce di quello che dicono agli altri di Gesù.
  • Aggiungere delle decorazioni alla tua stanza, macchina, casa o spazio di lavoro, che condividano un messaggio cristiano.
  • Indossare una maglietta o un altro indumento su Cristo.
  • Postare un versetto biblico, un disegno, una foto incoraggiante sui social media o su una bacheca pubblica.
  • Tenere il conto di quanti riferimenti positivi a Dio o al cristianesimo incontri, visivamente o udibilmente, in un giorno.
  • Pregare per avere opportunità di condividere il tuo entusiasmo verso Gesù.
  • Raccogliere la spazzatura lungo la strada o in un parco. Non dirlo a nessuno.

CONSULTA

  • Matteo 25:14-30; Genesi 39.
  • Robert J Morgan, The Red Sea Rules, Thomas Nelson, 2001, Red Sea Rule 2 «Be more concerned for God’s glory than your relief».

LEZIONI PER GIOVANI (18-35 ANNI)

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LEZIONI E MANUALI PER ANIMATORI IN ALTRE LINGUE

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