SdS CQ (College Quarterly) Secondo Trimestre 2019 – 02

Lezione 2

6 – 12 aprile

Le nostre scelte

«E se vi sembra sbagliato servire il Signore, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore».

(Giosuè 24:15)

Sabato

INTRODUZIONE

Decidi di scegliere

di Kerzia Naidoo, Kwa Zulu Natal, Sudafrica

2 Timoteo 3:16

Secondo l’effetto farfalla, una piccola decisione locale ha il potenziale di alterare i risultati altrove. Questo evidenzia l’influenza delle nostre scelte e l’impatto che hanno. Quando siamo piccoli, le nostre decisioni tendono a non essere ben ponderate perché i bambini non pensano spesso al lungo termine. Ma crescendo, tendiamo a temere la spontaneità e scegliamo di pianificare ogni passo della nostra vita. Prendiamo l’esempio della scelta di abbigliamento. Da bambini, se potessimo, indosseremmo ogni giorno il nostro costume da Superman o il nostro vestito da principessa. Ma come adulti, quando scegliamo cosa metterci, teniamo conto del tempo, delle attività che intendiamo fare e se saremo principalmente al chiuso o all’aperto.

La scelta di Hitler di invadere la Polonia ebbe come risultato morte, distruzione e l’inizio di una guerra mondiale; una scelta che ha avuto gravi ripercussioni. La decisione di Eva di cedere alla tentazione di Satana e convincere Adamo a fare altrettanto diede origine alla caduta di tutta l’umanità. La sofferenza dell’intero mondo poteva essere evitata se solo avesse fatto la scelta di ubbidire a Dio. Ognuno di noi ha paura di prendere la decisione sbagliata. Ma quanto sarebbe più semplice fare le scelte giuste se le mettessimo ai piedi di Gesù?

Come cristiani, capiamo che la Parola di Dio è la nostra linea guida per la vita sulla terra. Potremmo sapere la differenza tra quello che egli vuole per noi e quello contro cui ci mette in guardia, ma ci troviamo comunque a un bivio. Combattiamo con il seguire il percorso che Dio ha scelto per noi perché prendiamo coscientemente delle decisioni che ci separano da lui. Non possiamo fare come vogliamo e poi chiedere a Dio di aiutarci solo quando affrontiamo un grande dilemma. In questo modo, non saremo mai in grado di discernere la voce di Dio da quella di colui che sta cercando di distrarci. Ogni giorno, ogni scelta dovrebbe essere fatta consultando Gesù. Dovremmo costruire una intolleranza contro le tentazioni del nemico.

A prescindere dalle decisioni sbagliate che abbiamo preso nella nostra vita, Gesù ha fatto la scelta di morire su una croce per noi. Garantisce che c’è e ci sarà perdono per tutti gli errori che abbiamo fatto e che certamente faremo nel futuro. Ogni volta che lo feriamo e lo deludiamo, egli non elimina le opportunità che ci dà di ravvederci. Ci ha benedetto con Scritture che ci insegneranno a fare le scelte giuste che vuole per noi (2 Timoteo 3:16). Dovremmo scegliere di lasciare che sia lui a fare le nostre scelte.

Domenica

EVIDENZA

Evidenza

Non si sceglie semplicemente

di Blessed Chakauya, Kwa Zulu Natal, Sudafrica

Proverbi 13:20; Isaia 55:2

Tutto intorno a noi, vediamo il risultato delle scelte. Scelta di cibo, parole, amici… il detto è vero, «mostrami i tuoi amici, e ti mostrerò il tuo futuro». Come dice la Bibbia, «Chi va con i saggi diventa saggio, ma il compagno degli insensati diventa cattivo» (Proverbi 13:20). È così grande, l’impatto che la nostra scelta di amici ha sul nostro futuro. Mosè capiva questo e scelse di soffrire con il popolo di Dio invece di godere dei piaceri del peccato. Quindi, Mosè fu strumentale nel piano di Dio e si trova nell’albo della fede (Ebrei 11). Quando si tratta di cibo, possiamo imparare da Daniele, che scelse di non contaminarsi con il cibo e il vino di re Nabucodonosor. È peggio in quest’epoca. La maggior parte delle malattie, l’obesità, il diabete, malattie cardiovascolari e osteoporosi sono dovute a scelte alimentari malsane. Se scegliamo di mangiare ciò che è buono come ci dice il Signore (cfr. Isaia 55:2), prospereremo in salute.

Il profeta Geremia dice, «Appena ho trovato le tue parole, io le ho divorate; le tue parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore» (Geremia 15:16). Il profeta non mangiucchiò, ma si gustò la Parola di Dio, e per lui fu una gioia e la delizia del suo cuore. Gustare la Parola di Dio è qualcosa che non possiamo mai strafare.

Le buone scelte sembrano costose e difficili da fare. E lo sono. A volte pensiamo intensamente e a lungo solo per fare una scelta sbagliata. Giacomo 1:5 dice, «Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data». Re Salomone chiese a Dio la sapienza, e gli fu concessa. Riuscì a compiere molto come re di Israele, ma scelse anche di accontentare la sua lussuria, solo per trovare che era tutto privo di senso (Ecclesiaste 2:1–11).

Quando Dio ci dà saggezza, dobbiamo essere coerenti con quello che ci ha insegnato semplicemente nella sua Parola e dobbiamo continuare a seguire un andamento di buone scelte. Una cattiva scelta può rovinare una lunga vita di buone scelte. Anche l’opposto è vero; se hai fatto una cattiva scelta dopo l’altra, con una scelta di cambiare davvero oggi, puoi vivere con uno scopo.

Rispondi

  1. Cosa fai quando ti rendi conto di aver fatto una scelta sbagliata?
  2. Come puoi fare costantemente scelte buone?

Lunedì

LOGOS

L’amore dà motivazione

di Christelle Govender, Durban, Sudafrica

Salmi 119:105; Proverbi 3:5, 6; 8:11; 14:12; Matteo 7:24, 25; 22:35–37; 1 Corinzi 13; Efesini 1:1–4; 2 Timoteo 1:8, 9; Tito 1:1, 2; Ebrei 11:24–26

Fare o non fare?

Arte o scienze? Università o anno di pausa? Ogni giorno prendiamo decisioni. Alcune semplici e veloci, e altre più significative e complesse. Uno studio della University of Columbia ha trovato che in media prendiamo più di 70 decisioni al giorno.[1] Questo significa che in una vita media di settant’anni, avremo preso almeno 1.788.500 decisioni! Viaggiando dall’adolescenza all’età adulta, le nostre scelte quotidiane ci possono avvicinare a Dio o allontanarci da lui. Uno degli errori più grandi dei giovani è pensare che Dio non sia interessato alle nostre decisioni. Egli è molto interessato, e vuole che ne siamo consapevoli.

Cosa c’entra l’amore? (1 Corinzi 13)

Il vero amore è immutabile; non importa cosa fai, l’amore resterà. L’esempio più grande di questo tipo di amore fu mostrato al Calvario quando Gesù diede la sua vita per tutti noi perché Dio ci amava così tanto. Allora, che impatto ha questo tipo di amore sulle nostre scelte quotidiane? Cosa c’entra l’amore? La risposta è semplice: l’amore è al centro di tutto ciò.

Sappiamo che Gesù è l’esempio migliore che possiamo scegliere. È venuto di persona e ci ha mostrato che è possibile vivere una vita gradita a Dio nonostante questo mondo sommerso dal peccato. Quando prendiamo qualcuno a esempio, studiamo ogni sua mossa, ogni scelta e ogni motivo. Leggendo il racconto di ogni evangelista di qualsiasi interazione di Gesù con le persone, vedremo che il suo motivo primario dietro ogni decisione era l’amore. Forse è per questo che Giovanni scrisse in 1 Giovanni 4:16: «Dio è amore».

Che ce ne rendiamo conto o meno, anche ogni nostra decisione è spinta dall’amore, amore per qualcosa o qualcuno. L’amore di una madre è ciò che la sveglia a qualsiasi ora della notte per dare da mangiare al suo bambino. L’amore per un progetto è ciò che tiene uno studente motivato quando gli altri si indeboliscono. Al centro di ogni decisione, grande o piccola, c’è l’amore per sé stessi e la nostra volontà o per Dio e la sua volontà. Nella nostra conoscenza limitata, agiamo basandoci su quello che «speriamo» avvenga a causa della nostra scelta, ma se affidiamo le nostre scelte alle mani di un Dio che conosce tutto, abbiamo la garanzia che egli ha già la conoscenza.

Amore (non) obbligato (Matteo 22:35–37; Efesini 1:1–4; 2 Timoteo 1:8, 9; Tito 1:1, 2)

Uno dei processi più accattivanti da guardare è lo sviluppo di un software: guardare una riga di codice e vedere il prodotto finito di un’applicazione come Facebook o Instagram. Non si può evitare di guardare stupiti l’abilità di creare qualcosa che fa esattamente ciò che vuoi. Ti chiedi mai perché Dio non abbia fatto lo stesso? Perché non programmarci per amarlo? Perché prendere il rischio di concederci il libero arbitrio? La risposta è semplicissima: «Perché Dio ha tanto amato il mondo…»

L’amore di Dio per noi non dipende dai nostri sentimenti. Ci ama e basta. Ed è per questo che vuole lo stesso tipo di amore in risposta. L’amore obbligato non è affatto amore; è una violazione dei nostri diritti di base, e Dio non è aggressivo né dispotico. Il dono del libero arbitrio significa che quando amiamo Dio, lo ameremo con tutto ciò che abbiamo, non perché non abbiamo scelta.

Punti di svolta ambigui (Salmi 119:105; Proverbi 8:11; 14:12; Matteo 7:24, 25)

Siamo andati avanti nella conoscenza a un ritmo notevole, ma il processo di prendere una decisione ci intimidisce ancora molto. Se solo offrissero un corso sul processo decisionale all’università! Spesso, restiamo a distanza dal prendere grandi decisioni perché nel profondo sappiamo che c’è sempre un rischio inevitabile, quindi pensiamo che sia meglio non decidere affatto. Nascondiamo la testa nella sabbia e speriamo che la decisione accada da sola e di poter semplicemente seguire la corrente.

Come figli di Dio, non dovremmo mai evitare di prendere decisioni, non importa quanto ci sentiamo confusi o spaventati. Dio, nel suo amore e misericordia, ci esorta costantemente a cercare sapienza da lui e consiglio dai giusti. Il suo dono della sapienza è a nostra disposizione. Egli guiderà le nostre decisioni.

Quando la strada si fa dura (Proverbi 3:5, 6; 14:12; Ebrei 11:24–26)

Mosè crebbe come il nipote del faraone con lo sfarzo e l’eleganza della vita di palazzo, ma decise di lasciarsi tutto alle spalle e seguire la chiamata di Dio. Nella vita, saremo chiamati a prendere delle decisioni difficili che alla fine cambieranno il corso della nostra vita, ma dovremmo sempre ricordare che il sentiero che sembra facile potrebbe non necessariamente essere il sentiero giusto. Sarebbe stato molto più facile per Mosè restare nel palazzo e vivere una vita che molti sognano. Ma la strada che scelse, la strada corretta, era molto più difficile.

La forza di prendere queste decisioni difficili non arriva alla nostra porta ben impacchettata in una scatola. Viene dal tempo passato cercando Dio attraverso la sua Parola e la preghiera. Come seguaci di Cristo, possiamo aspettare momenti nella nostra vita quando, come Mosè, dovremo prendere delle decisioni difficili; saremo chiamati a intraprendere la strada che sappiamo sarà più difficile, ma alla fine, saremo nella volontà di Dio, che è il posto più sicuro di questo mondo!

Rispondi

Come faccio a sapere cosa Dio vuole per me e per la mia vita?

[1] S. S. Iyengar e M. R. Lepper, «When Choice Is Demotivating: Can One Desire Too Much of a Good Thing?» Journal of Personality and Social Psychology 79, no. 6 (Dec. 2000): 995–1106, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11138768.

Martedì

TESTIMONIANZA

Costruisci una fortezza, non un castello di sabbia

di Kemika Naidoo Kwa Zulu Natal, Sudafrica

Matteo 7:24, 25

Costruire fondamenta solide non è un concetto sconosciuto ai cristiani perché ci sforziamo di costruire la nostra vita spirituale su Cristo, la nostra roccia solida. Questo vuol dire assicurarsi che la base su cui facciamo le nostre scelte sia forte perché ogni decisione che prendiamo da qual punto in poi deriva dalla decisione precedente.

Prendiamo l’esempio della scelta della carriera. Prima, decidi quale università frequentare. Quella decisione forma una base. Costruire su questa base include scegliere un corso di studi e scoprire le persone con cui vogliamo socializzare sul campus. Il nostro ambiente ora dipende da quella decisione iniziale, la base, perché non possiamo studiare ciò che l’università non offre, né possiamo essere compagni di classe di chi non è iscritto.

Ogni aspetto della nostra vita è un punto dove stiamo per iniziare i lavori. Potremmo vivere fasi diverse in queste aree in cui è richiesto prendere le decisioni iniziali; è qui che iniziamo a gettare le fondamenta. Dopo questo punto, ogni scelta che facciamo è un altro mattone che aggiungiamo a questa base mentre cerchiamo di costruirci una vita.

«Una catena è forte nella misura in cui lo è ogni singolo anello. Possiamo dire che è buona nell’insieme, ma non vale niente se anche uno solo dei suoi anelli è debole».[1] Un anello debole in una catena è la misura della forza della catena. Similmente, delle fondamenta deboli non possono sostenere una struttura robusta. Allora come possiamo noi, deboli e modesti, aspettarci di prendere decisioni che influenzeranno la nostra vita senza il contributo di colui che conosce la fine sin dal principio?

Le scelte che facciamo hanno un impatto nella nostra vita, nel bene e nel male. Queste decisioni scolpiranno il nostro carattere. Guardando Gesù per avere una guida, capendo che egli è molto interessato a ogni scelta che facciamo, abbiamo una possibilità più grande di fare le scelte corrette e quindi sviluppare un carattere simile a quello del Figlio dell’uomo.

Dio ci ha scelto in lui «prima della fondazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui» (Efesini 1:4). Siamo stati la scelta di Gesù. Noi sceglieremo lui?

Rispondi

  1. Trova un esempio di un personaggio biblico che ascoltò il consiglio di Dio nelle proprie decisioni e un esempio di uno che non lo fece. Quali sono le differenze nei loro risultati?
  2. Gesù ha scelto di morire per noi sapendo che non tutti l’avrebbero accettato. Come dovremmo affrontare le decisioni dove potremmo non vedere un risultato positivo per tutti, inclusi noi?

[1] Ellen G. White, Messaggi ai giovani, p. 61.

Mercoledì

COME FARE

La scelta più grande

di Anastashia Piyarilal, Kwa Zulu Natal, Sudafrica

Giudici 16; Proverbi 12:26; 17:17; Ecclesiaste 2:1–11; Giacomo 1:5–8

La scelta più importante che possiamo fare è la scelta di seguire Gesù per sviluppare la nostra relazione con lui. Attraverso la preghiera e lo studio della sua Parola, vediamo che egli ha grandi piani per noi (Geremia 29:11), piani per benedirci e farci avere vita in abbondanza (Giovanni 10:10). Una parte del suo piano per noi era di benedirci con relazioni con altri esseri umani. Amicizia e matrimonio sono benedizioni di Dio perché egli ci ha creato come esseri sociali. Non dovrebbe sorprenderci, allora, che anche le persone che scegliamo come amici e la persona che scegliamo per accompagnarci nella vita siano cose a cui Dio è interessato.

Quando leggiamo di Davide e Gionatan, e di Paolo e Sila, ci ricordiamo che gli amici possono essere una grande fonte di forza e conforto (Proverbi 17:17). Ma anche l’opposto è vero. In Proverbi 12:26 Salomone ci avverte che dobbiamo scegliere i nostri amici molto attentamente perché la loro influenza ci può portare fuori strada. È vero che la compagnia di cui ci circondiamo diventa un riflesso di chi siamo.

Hai mai notato l’impennata del tasso di divorzio nel nostro mondo oggi? Forse le persone non riflettono attentamente sulla scelta di chi sposare. Leggendo Genesi 24 e comprendendo perché Abraamo arrivò a tanto per assicurarsi che la persona giusta fosse scelta per Isacco, inizi a capire perché Dio sia preoccupato per questa scelta nella nostra vita. Abbiamo visto come Sansone fu distratto dal piano di Dio per la sua vita perché scelse di intraprendere una relazione con Dalila. Dio conosce la fine sin dal principio, e sa che certe persone possono essere catalizzatori per avvicinarci a lui mentre altre possono allontanarci, quindi a chi chiedere quando prendiamo queste decisioni se non a Dio?

Possiamo trovare conforto nel fatto che Dio vuole benedirci con la sapienza per prendere queste decisioni. Giacomo 1:5–8 ci ricorda che dobbiamo semplicemente chiedere. Non dobbiamo sentirci spaventati, confusi o appesantiti dalle scelte incombenti. La saggezza è imparare dagli errori degli altri, quindi dovremmo prestare attenzione ai consigli di cristiani più anziani, perché spesso i loro consigli vengono dall’esperienza. Ecclesiaste 2:1–11 ci mostra senza mezzi termini che soddisfare egoisticamente i desideri della nostra carne ci lascerà sentendoci ancora insoddisfatti. Siamo davanti a un bivio, e la scelta che facciamo oggi determinerà chi saremo domani.

Rispondi

  1. Valuta le emozioni che senti prima di prendere una decisione. Senti fiducia in Dio, o senti paura?
  2. Ci preoccupiamo troppo di adattarci agli altri? Come possiamo assicurarci di non dare la priorità all’adattarci piuttosto che alla nostra salvezza? (Cfr. 2 Pietro 2:9.)
  3. E se abbiamo già fatto una serie di scelte sbagliate? È troppo tardi?

Giovedì

OPINIONE

Scegliere correttamente

di Liscka Nirell Govender, Kwa Zulu Natal, Sudafrica

Filippesi 4:6; Giacomo 1:5

Non è facile essere un giovane in questo mondo confuso. Le tentazioni e le sfide sono enormi. A volte sembra che la nostra fede non sia abbastanza forte per gestire lo stress quotidiano, e ci disperiamo per la mancanza di coraggio, guida e resistenza.

Siamo stati istruiti su quanto le nostre scelte siano estremamente importanti. Il nostro futuro è determinato dalle scelte che facciamo in gioventù. Abbiamo una miriade di decisioni da prendere, e ognuna porta a un risultato diverso. Ci sentiamo sotto pressione nelle nostre mansioni, ma in effetti siamo sotto pressione da quando abbiamo scelto di lasciare che Gesù fosse il Re della nostra vita.

Abbiamo visto molti dei nostri ragazzi allontanarsi da Dio e alla fine lasciare la chiesa quando le pressioni della gioventù sono diventate schiaccianti. Molti scivolano via facilmente quando hanno davanti opzioni del mondo e abbracciano il sistema di valori del mondo.

In questo mondo di sabbie mobili, è importante restare con persone che aggiungano valore alla nostra vita. La nostra insicurezza più grande dovrebbe essere quella di prendere grandi decisioni che ci allontaneranno da Cristo e la missione che egli ci ha affidato.

Ogni decisione che prendiamo ci può avvicinare o allontanare dal nostro obiettivo di crescere in Cristo. Dipende tutto da se lasciamo che egli sia al centro della nostra vita. Alcune scelte sono banali; ma questo non dovrebbe impedirci di chiedere la guida di Dio.

Dio non prende decisioni impulsive, e non dovremmo farlo neanche noi. La pazienza è fondamentale. Le scelte di carriera e di compagni di vita non sono le uniche che possono essere considerate difficili; vere scelte difficili possono essere se restare amico con qualcuno che va contro la nostra morale e i nostri valori.

La parte migliore di essere figli di Dio è che non siamo mai soli. Uno dei miei versetti preferiti, Filippesi 4:6, dice, «Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere». Questo versetto dà speranza e mi ha accompagnato attraverso sfide incredibili nella mia vita. Fare la scelta giusta non è sempre facile, ma abbi coraggio, amico mio; serviamo un Dio onnisciente che è disposto a consigliarci quando affrontiamo una scelta difficile (Giacomo 1:5). La fede è spaventosa, ma quando il gioco si fa duro, i duri si aggrappano a Gesù.

Rispondi

Serviamo un Dio che conosce il nostro futuro, ma cerchiamo consigli da professionisti terreni prima di cercare il suo?

Venerdì

ESPLORAZIONE

Scegli oggi

di Kimberley Govender, Kwa Zulu Natal, Sudafrica

Giosuè 24:14, 15; 1 Re 18:21

CONCLUSIONE

Giobbe, Daniele e Stefano hanno una cosa in comune: scelsero di seguire Dio. La vita non fu sempre semplice. Affrontarono molte prove lungo la vita, ma la loro fede non vacillò mai. Quando vengono le prove, non possiamo vacillare tra due opinioni. Non c’è una zona grigia. Ci sono solo due opzioni davanti a noi: una è la Via, la Verità e la Vita, mentre l’altra è la strada che porta alla distruzione. La domanda per noi è la stessa: scegliamo di restare fedeli con l’eternità in mente o di ricercare i piaceri effimeri di questo mondo?

PROVA A

  • Scrivere i punti che consideri prima di decidere qualsiasi cosa. Cerchi l’opinione di Dio? Egli approverebbe la tua scelta?
  • Valutare le decisioni future chiedendo se la scelta che stai facendo vale l’eternità.
  • Riflettere sul tuo passato e le decisioni che hai fatto. Pensa a cosa avrebbe fatto Gesù.
  • Pensare all’affermazione di Ellen G. White, «Dobbiamo scegliere il bene perché è bene e lasciare poi le conseguenze alla responsabilità di Dio».[1] Anche se sappiamo che le nostre decisioni hanno conseguenze, come ci assicuriamo di guardarle in una luce positiva?
  • Scrivere una preghiera che i giovani possano usare quando hanno davanti una decisione difficile da prendere.
  • Pensare a un inno in cui si descrive la resa a Dio. Se possibile, preparalo come canto speciale insieme al tuo gruppo, per offrirlo alla chiesa o per cantarlo durante una visita missionaria. Come possiamo davvero arrenderci a Gesù senza trattenere neanche un briciolo di noi stessi?

CONSULTA

Genesi 13:5–18; Matteo 6:33; 7:13.

Ellen G. White, Christ Triumphant, p. 13; La via migliore, cap. 5.

[1] Ellen G. White, Il gran conflitto, p. 394.

LEZIONI PER GIOVANI (18-35 ANNI)

LEZIONI E MANUALI PER ANIMATORI IN ALTRE LINGUE

Autore: MAG, MIB, Dip. comunicazioni