SdS CQ (College Quarterly) Primo Trimestre 2019 – 10

Lezione 10

2 – 8 marzo

Il vangelo eterno di Dio

«Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù».

(Apocalisse 14:12)

Sabato

INTRODUZIONE

Togliere le catene

di Halee Boughton, East Lansing, MI, USA

2 Corinzi 4:3, 4; 2 Pietro 3:9; Apocalisse 14:6, 12

Eravamo seduti in un’aula vuota alla Michigan State University. Due persone, su due percorsi di vita separati, con due visioni del mondo completamente diverse. Mentre Josh continuava a raccontarmi dettagliatamente quanto detestasse il cristianesimo, gli feci una delle ultime domande del sondaggio, «Di quale prova avresti bisogno per credere in un Dio o in una potenza superiore?». Essendo già un ateo pienamente convinto, affermò semplicemente, «Non ci sono prove. Anche se si presentasse a me ora, non ci crederei».

Sentire quella dichiarazione mi spezzò il cuore, perché vidi la catena di menzogne in cui era intrappolato. Una catena di menzogne di cui, la maggior parte delle volte, non riusciamo a liberarci. In effetti, erano le stesse menzogne in cui una volta ero intrappolata io, e in cui anche gran parte del nostro mondo è intrappolato oggi. È il tipo di cecità di cui si parla in 2 Corinzi. «Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio» (2 Corinzi 4:3, 4).

È una cecità che Satana ha diffuso nelle nostre famiglie, scuole, posti di lavoro, nella politica, in relazioni, culture, nella società e nel nostro mondo, e che continua a diffondere. Per fortuna la Bibbia dice in Apocalisse, «Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante il vangelo eterno per annunciarlo a quelli che abitano sulla terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo» (14:6). L’unico messaggio di speranza che è in grado di sollevare il velo e guarire i ciechi.

Apocalisse porta luce al fatto che Satana sembrerà avere la vittoria negli ultimi giorni riuscendo a far sì che la maggior parte del mondo scelga di adorare la bestia e riceva il suo marchio. Ma Dio, con tutta la sua gloria, avrà il suo rimanente. Il Signore avrà il suo popolo che si solleverà contro la catena di menzogne con cui Satana ha circondato il nostro mondo. Nei messaggi dei tre angeli vediamo che il popolo di Dio sarà irremovibile sulla sua verità, e il vangelo eterno sarà predicato. «Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù» (14:12).

Durante questo studio, cercheremo di avere il desiderio di essere il popolo rimanente di Dio e di capire il messaggio che l’Apocalisse ci dà per gli ultimi giorni. Dio desidera che nessuno perisca, ma che tutti arrivino al ravvedimento (2 Pietro 3:9). Dio ha creato una vita per ognuno di noi attraverso suo Figlio Gesù Cristo.

Domenica

EVIDENZA

Dio suona l’adunata

di Jermaine Gayle, Bath, MI, USA

Apocalisse 14:6

Il generale Dwight Eisenhower si preparava da mesi per lanciare un attacco alla roccaforte nazista in Normandia. Le sue forze alleate ben addestrate stavano aspettando gli ordini di partenza e il giorno fatidico fu definito. Il 6 giugno 1944, scrisse queste parole fatidiche, «Gli occhi del mondo sono su di voi. Le speranze e le preghiere delle persone che amano la libertà marciano con voi». Poi aggiunse; «Il vostro compito non sarà semplice. Il vostro nemico è ben addestrato, ben equipaggiato e forgiato in battaglia. Combatterà ferocemente… Ma è il 1944! Il vento è cambiato! Gli uomini liberi del mondo marciano insieme verso la vittoria!» [1]

Nel gran conflitto tra Cristo e Satana, il giorno fatidico non è un avvenimento futuro, è ora. Il nemico sta combattendo ferocemente perché «[sa] di avere poco tempo» (Apocalisse 12:12). Apocalisse svela le azioni di Satana, che ha escogitato piani per garantirsi l’adorazione usando la chiesa e lo stato. Entrambi sostengono la causa di creare un marchio (un falso giorno di adorazione) che inevitabilmente sarà la prova per ogni nazione, tribù, lingua e popolo (Apocalisse 13:7, 8).

La risposta del cielo alla crisi si trova in Apocalisse 14:6. Il vento cambia quando Dio suona l’adunata prima della seconda venuta di Cristo. Questo messaggio è recapitato universalmente, come indicato dall’angelo che vola in cielo. «A gran voce» ci dice che il messaggio sarà annunciato in modo che tutto lo sentano. Il messaggio include un appello ad adorare l’unico vero Dio l’unico vero giorno di adorazione. Questo significa che tutti gli uomini devono ricevere la luce per scegliere la parte giusta in questo grande conflitto.

In greco, la parola angelo si traduce come messaggero; uno che porta buone notizie. Come avventisti del settimo giorno, non possiamo leggere questo brano senza capire che Dio ci ha chiamati per annunciare un messaggio chiaro a tutti i popoli. Ci ha anche promesso la sua presenza (Matteo 28:18–20). Il vento è cambiato tanto tempo fa, e anche se c’è un nemico forgiato in battaglia che combatterà ferocemente, abbiamo un Cristo vittorioso che sta accanto a noi mentre compiamo il suo grande mandato.

Rispondi

  1. Quali esempi biblici ricordi sulla promessa sicurezza di Dio a te che evangelizzi?
  2. Come essere certo che condividere la tua fede avrà un impatto sul tuo mondo?

[1] D-day statement to soldiers, sailor, and airmen of the Allied Expeditionary Force, 6/44, Collection DDE-EPRE: Eisenhower, Dwight D: Papers, Pre-Presidential, 1916-1952; Dwight D. Eisenhower Library; National Archives and Records Administration

Lunedì

LOGOS

In mostra

di Daniel McGrath, Cedar Springs, MI, USA

Apocalisse 14:6–12

Molti cristiani vogliono vivere nell’anonimato lontano dallo scrutinio pubblico. Potrebbero sentirsi insicuri nell’essere in bella mostra come esempi di veri seguaci di Gesù e potrebbero non sentirsi abbastanza bravi o abbastanza capaci di vivere come una dimostrazione per gli altri. Ma i messaggi dei tre angeli preparano un popolo che è in bella mostra davanti all’universo proprio come li vuole Dio.

Il primo angelo (Ezechiele 20:12; Romani 12:1; 1 Corinzi 6:19; 10:31; Apocalisse 4:11; 14:6–7)

Apocalisse ha lo scopo di preparare il popolo di Dio per vederlo al suo ritorno. Nel cuore del libro, tre angeli suonano il messaggio più importante per quelli che vivono sull’orlo dell’eternità. Il loro annuncio è un appello a ripristinare la verità perduta e mettere in guardia il mondo dalla falsa adorazione.

Il primo angelo proclama il suo messaggio con un appello a temere, glorificare e adorare Dio (Apocalisse 14:7). Alcuni potrebbero pensare che sia strano che Dio voglia che lo temiamo. Mentre la parola greca per temere può significare «avere paura di qualcuno» può anche significare «trattare con deferenza o ubbidienza reverenziale».[1] Dio vuole che gli mostriamo deferenza ubbidendogli quando ci guida.

Questo ci porta all’appello di glorificare Dio (Apocalisse 14:7). Egli sta cercando persone che non lo compartimentalizzano in un giorno a settimana ma che lo onorano con tutto il loro essere (1 Corinzi 10:31). Dio vuole che riconosciamo che siamo suoi e che il suo Spirito dimora in noi (1 Corinzi 6:19). Sta richiedendo un popolo che faccia della sua gloria il fulcro della loro vita. Ogni decisione presa è un’occasione di elevare Dio e fare la sua volontà. Si tratta di vivere la nostra vita come un atto d’adorazione davanti a lui (Romani 12:1), che è il terzo componente del messaggio del primo angelo.

Dio sta richiamando il popolo all’adorazione di sabato (Apocalisse 14:7) come segno che sono completamente devoti nel seguirlo (Ezechiele 20:12). Nello scrivere Apocalisse 14:7 l’apostolo Giovanni allude chiaramente a Esodo 20:11 – il comandamento del sabato – non solo come un giorno per adorare ma anche come il giorno di adorazione in riconoscimento del nostro Creatore. Dio è degno della nostra lode perché è il nostro creatore (Apocalisse 4:11) e questo segno della potenza di Dio è qualcosa che Satana attacca direttamente.

Un confronto attento di Apocalisse 14:7 ed Esodo 20:11 dimostrerà che Giovanni deviò intenzionalmente nel citare l’intero versetto di Esodo. Dice, «Adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare» e invece di finire con «e tutto ciò che è in essi» dice «e le fonti delle acque». Perché? «Le fonti delle acque» sono richiamate nel contesto del giudizio. È giunta l’ora del giudizio di Dio (Apocalisse 14:7).

Giovanni sta facendo riferimento a Genesi 7:11 quando le fonti del giudizio di Dio furono riversate sulla terra durante il diluvio. Giovanni sta dicendo, negli ultimi giorni ci sarà un giudizio e se volete essere pronti al ritorno di Gesù dovete adorarlo, onorarlo ed essergli leali a ogni costo.

Gli altri angeli (Apocalisse 14:8–11; 18:2, 3; 20:9)

Il messaggio del secondo angelo annuncia che Dio ha trionfato su Satana annunciando, «caduta è Babilonia» (Apocalisse 14:8). Il nome di Babilonia significa confusione. Gli insegnamenti dell’antica città sulla morte, l’adorazione di statue e l’adorazione del sole costituivano un sistema religioso falso che era direttamente contrario alla verità di Dio. In Apocalisse, Babilonia è il simbolo di tutti i sistemi religiosi falsi creati dall’uomo che diffondono confusione tra tutte le nazioni (Apocalisse 18:2, 3). Questo è un messaggio che Dio è emerso vittorioso e la verità ha prevalso.

Il terzo angelo suona l’avvertimento più grave che sia stato dato all’uomo contro l’adorazione della bestia (Apocalisse 14: 9–11). È un avvertimento che deve essere preso sul serio con conseguenze di «fuoco e zolfo» (Apocalisse 14:10). La scena di quel tormento è descritta più dettagliatamente nel capitolo 20 dove l’ira di Dio è riversata sotto forma di un fuoco divorante (Apocalisse 20:9). Quelli che adorano la bestia non saranno scritti nel libro della vita di Dio. Hanno preso la decisione di seguire la propria volontà piuttosto che quella di Dio. Come risultato, Dio li scaccia dalla sua presenza. «E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco» (Apocalisse 20:15).

Il vangelo eterno (Matteo 24:14; Apocalisse 14:4, 6, 12, 14, 15)

Mentre questi tre angeli danno i loro messaggi, Dio sta dicendo come sono i suoi seguaci fedeli alle persone di tutto il mondo. Sono descritti come persone che osservano i comandamenti e hanno la fede in Gesù Cristo (Apocalisse 14:12). Questa è l’esperienza culminante di accettare il vangelo e seguire tutta la verità biblica. Apocalisse descrive questa conseguenza della verità nel cuore con la frase che ne descrive la pienezza, «il vangelo eterno» (Apocalisse 14:6). Il vangelo è ciò che trasforma la nostra vita in seguaci fedeli di Cristo davanti agli occhi di tutto il mondo.

Diventiamo la dimostrazione al mondo del cristianesimo biblico. Il popolo di Dio non si nasconde impaurito, ma annuncia con coraggio il vangelo eterno al mondo (Apocalisse 14:6; Matteo 24:14). Apocalisse 14:4 dice, «Essi sono quelli…» e il versetto 12 continua indicando il popolo di Dio, «i santi che…» Dio ha un popolo preparato a incontrarlo al suo ritorno e questo gruppo è sotto gli occhi di tutti. Quando il vangelo ci trasforma, il mondo non può non notarlo!

Rispondi

  1. Cosa ti impedirebbe di voler vivere la tua vita come dimostrazione del vangelo eterno davanti al mondo?
  2. In che modo il vangelo è meglio comunicato: (a) attraverso le parole (b) attraverso atti di gentilezza intenzionali (c) in chiesa (d) nella mia vita quotidiana? Perché?
  3. Qual è la relazione tra il vangelo eterno e il giudizio nel messaggio del primo angelo?

[1] Vine, W. E., Unger, M. F., White, W., & Vine, W. E. Vine’s complete expository dictionary of Old and New Testament words, (Nashville: Nelson, 1985).

Martedì

TESTIMONIANZA

Uomini fedeli

di Isaí McGrath, Cedar Springs, MI, USA

Apocalisse 14:6–12

«Il tema di più grande importanza è il messaggio del terzo angelo, che abbraccia i messaggi del primo e del secondo angelo. Tutti dovrebbero comprendere le verità contenute in questi messaggi e dimostrarle nella vita quotidiana, perché ciò è essenziale per la salvezza. Dovremo studiare onestamente, con spirito di preghiera, per comprendere queste grandi verità; e la nostra capacità di imparare e comprendere sarà messa alla prova al massimo».[1]

«Una grande opera di riforma doveva essere compiuta per preparare un popolo capace di sussistere nel giorno di Dio. L’Eterno vide che molti dei cosiddetti credenti non si impegnavano in vista dell’eternità e nella sua infinita misericordia volle trasmettere loro un messaggio che li scuotesse dal torpore e li spingesse a prepararsi per la venuta del Signore.

Il primo di questi avvertimenti annuncia l’avvicinarsi del giudizio: il profeta vide un angelo “… che volava in mezzo al cielo, recante l’evangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo; e diceva con gran voce: Temete Iddio e dategli gloria poiché l’ora del suo giudizio è venuta; e adorate Colui che ha fatto il cielo e la terra e il mare e le fonti delle acque” (Apocalisse 14:6, 7).

Questo messaggio fa parte del Vangelo eterno la cui proclamazione non è affidata agli angeli, ma agli uomini. I tre angeli sono incaricati di dirigere quest’opera destinata ad assicurare la salvezza agli uomini, ma la proclamazione vera e propria è fatta dai discepoli di Gesù sulla terra.

Tale avvertimento doveva essere dato al mondo da uomini fedeli, sensibili alle sollecitazioni dello Spirito di Dio, ubbidienti agli insegnamenti della sua Parola; uomini che avevano prestato attenzione alla “parola profetica, più ferma”, alla “lampada splendente in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga” (2 Pietro 1:19). Essi avevano cercato la conoscenza di Dio più di tutti i tesori nascosti, considerandola “… preferibile a quel [guadagno] dell’argento, e il profitto che se ne trae val più dell’oro fino” (Proverbi 3:14). Il Signore, perciò, aveva loro rivelato le grandi realtà del regno: “Il segreto dell’Eterno è per quelli che lo temono ed egli fa loro conoscere il suo patto” (Salmo 25:14)».[2]

Rispondi

  1. Quali delle cose che facciamo non sono un «impegnarsi in vista dell’eternità»?
  2. È così importante che l’annuncio del vangelo sia stato affidato all’uomo? Perché?

[1] Ellen G. White, Manuscript Releases, Vol. 12, p. 212.

[2] Ellen G. White, Il gran conflitto, p. 246.

Mercoledì

COME FARE

Accettare quello che ci ha dato

di Chris Matts, East Lansing, Michigan, USA

Matteo 13; Apocalisse 14

L’espiazione di Cristo sulla croce è un’offerta di salvezza per tutti quelli che sono disposti ad accettarla. Immagina qualcuno che sta affogando in un lago quando, all’improvviso, un salvagente gli arriva davanti. L’opzione di salvataggio è a disposizione, e ora sta alla persona che sta affogando allungare la mano e afferrare il salvagente. Negli eventi finali del gran conflitto, Dio presenta un messaggio finale di misericordia al mondo intero, dando a tutti l’opportunità di essere salvati.

Nei tempi della fine, Dio ha un processo di selezione finale per capire chi ha afferrato quel salvagente e chi non l’ha fatto. Proprio come i frutticoltori spediscono i loro prodotti a strutture di controllo qualità, quelli che sono cattivi saranno separati dai buoni. Come possiamo assicurarci di accettare ciò che Dio ci ha dato e negare il marchio della bestia? Ecco alcuni suggerimenti.

Studia la Bibbia (Salmi 119:11): è chiaro che, non studiando la Bibbia e non conoscendola, saremo colti dalla tempesta della falsa dottrina; le statistiche sono allarmanti e rivelano che l’80% dei cristiani non studiano la propria Bibbia. Come potremo renderci conto se una dottrina è zoppicante? Il miglior modo è essere ferrati nella verità biblica, conoscere la volontà di Dio. O non sapremo vedere la differenza.

Concentrati su Gesù (2 Corinzi 3:18): chi rifiuta la salvezza forse lo fa perché ama il peccato. Se riflettiamo su quello che l’Agnello di Dio ha fatto sulla croce del Calvario, ci innamoreremo ancora di più di lui e, spontaneamente, daremo meno importanza a ciò che ci allontana da lui. Ci è consigliato di passare un’ora al giorno meditando sulla vita di Cristo, specialmente le scene finali.[1]

Aspetta con ansia il ritorno di Gesù (Luca 12:35–40): In 2 Pietro 3, impariamo che nei tempi finali della storia, i dubbi sul ritorno di Cristo saranno molti. Comprendere i tempi in cui viviamo, renderà difficile che il dubbio e lo scoraggiamento rubino la nostra beata speranza o ci rendano pigri nella fedeltà a Dio.

Guarda e prega (Matteo 26:41): Con l’avvicinarsi della fine, il popolo di Dio avrà davanti un’enorme quantità di tentazioni e inganni. La nostra unica salvezza si troverà nel nostro affidamento sulla capacità di Dio di aiutarci.

Arrenditi (Proverbi 23:26): Come bambini piccoli che non sono in grado di usare attrezzi elettrici pericolosi, noi non siamo in grado di possedere il nostro cuore. Dobbiamo darlo a Dio. L’inganno più grande viene da dentro (Geremia 17:9).

Rispondi

  1. Perché pensi che l’inganno sia così pericoloso?
  2. Cosa puoi fare per contrastare gli sforzi di Satana nell’ingannare le masse?

[1] Ellen G. White, La speranza dell’uomo, p.51, 52.

Giovedì

OPINIONE

Le pagine finali: dalla paura alla speranza

di Athena Heredia, Rockford, MI, USA

2 Timoteo 1:7; Apocalisse 1:3; 12:12

Noi crediamo che ora stiamo vivendo nel tempo della fine. Nel libro dell’Apocalisse, abbiamo la benedizione di avere accesso al piano di Dio e agli eventi che circondano il suo ritorno. Personalmente però, lo studio dell’Apocalisse non è sempre stata una grossa priorità nella mia vita spirituale. Quando ero più giovane, sembrava spaventosa e la leggevo solo con tutte le luci accese. Crescendo nella mia comprensione di Cristo e del suo amore, mi resi conto che in Apocalisse Gesù sta rivelando la parte più grande della nostra storia… la fine. Hai mai letto una storia davvero bella e poi hai deciso di non finirla? Questo sembra molto improbabile. Se ci piace così tanto l’inizio e la parte centrale della Bibbia (abbastanza da basare la nostra vita su di essa e chiamarci cristiani), allora dovremmo essere ancora più emozionati nell’esplorare e comprendere anche il finale.

Apocalisse punta in avanti al tempo in cui saremo in grado di vivere in armonia perfetta con Dio per tutta l’eternità. Ma perché lo scopo di Dio sia compiuto, serve una trasformazione completa di questo mondo, da peccato e distruzione, dove l’intento di Satana è stato messo a nudo, ad amore e perfezione, dove il carattere di Dio è pienamente scagionato. Quando lo vediamo nel contesto dell’amore di Dio per noi, possiamo vedere il suo piano della redenzione. Forse alcuni di noi hanno paura del futuro a causa dell’incertezza, ma in Apocalisse Dio ci ha mostrato il futuro per darci una speranza e pace che ci sosterrà nei periodi difficili.

Che si tratti di indurci in uno stato di noncuranza o falsando il messaggio in modo da farci avere troppa paura per leggerlo, Satana mette un grande impegno nel convincere i cristiani a non aprire e studiare il libro dell’Apocalisse. Tuttavia, in Apocalisse 1:3 Cristo ci promette che riceveremo una benedizione se concentriamo il nostro studio sulle profezie e le parole scritte nel libro. È quindi della massima importanza che studiamo e comprendiamo i contenuti delle sue pagine con la garanzia nel piano di Dio per il nostro successo futuro. Andiamo avanti, non nella paura, ma nella certezza che il nostro Dio regna e il nostro futuro è certo.

Rispondi

  1. Il libro dell’Apocalisse ha alcuni momenti intensi. Come possiamo presentare la verità di quegli elementi pur mantenendo l’amore di Cristo al centro della storia?
  2. Come fare dello studio di Apocalisse una parte integrante della nostra vita spirituale, così da essere meglio preparati ad affrontare le incertezze della vita nei tempi finali?
  3. Come condividerai l’importanza di leggere il libro dell’Apocalisse con qualcun altro?

Venerdì

ESPLORAZIONE

Il vangelo eterno

di Benjamin Garcia, Saginaw, Michigan, USA

Matteo 24:14

CONCLUSIONE

In questo mondo pieno di cecità e confusione, Dio ci sta chiamando e ci sta dando la capacità di essere suoi testimoni per condividere il vangelo eterno nel contesto dei messaggi dei tre angeli a tutti quelli che si trovano nella nostra sfera d’influenza e oltre. Questo vangelo è qualcosa a cui dobbiamo ubbidire perché ci sono delle ripercussioni serie se non è così (2 Tessalonicesi 1:8; 1 Pietro 4:17; Apocalisse 14:9–11). È un appello per le persone in tutto il mondo di prendere posizione nel grande dramma dei secoli e scegliere di essere leali a Dio e adorarlo o di adorare la bestia e la sua immagine.

PROVA A

  • Progettare un collage di disegni o foto che illustrano ognuno dei messaggi dei tre angeli da presentare alla tua classe o a una mostra d’arte.
  • Comporre un canto basato su Apocalisse 14:6-12 da condividere con la tua classe della scuola del sabato, in chiesa o nella tua scuola.
  • Parlare con un amico che forse esita a prendere la decisione di accettare Gesù come proprio Signore e Salvatore. Condividi l’impatto che la buona notizia della salvezza in Gesù ha avuto nella tua vita e incoraggialo a decidere per Cristo.
  • Invitare un amico a frequentare un seminario sulle profezie di Daniele e dell’Apocalisse per imparare il modo in cui le profezie bibliche e le promesse di Dio possono portare conforto e incoraggiamento e portare via ogni paura si possa avere degli ultimi giorni.
  • Dare uno studio biblico sui messaggi dei tre angeli a un amico.
  • Imparare a memoria Apocalisse 14:6–12.
  • Preparare una serie di sermoni sui messaggi dei tre angeli da predicare a una settimana di preghiera nella tua scuola o nella tua chiesa locale.
  • Creare una lista di cose che ti preoccupano pensando agli ultimi giorni del nostro pianeta e scrivere queste parole su dei cartoncini a grandezza di biglietto da visita. Sul retro scrivi una promessa biblica che ti ricorda l’amore e l’interesse di Dio. Conserva questi cartoncini per quando potresti temere o essere scoraggiato.

CONSULTA

Matteo 24:9–14.

Ellen G. White, Il gran conflitto, pp. 193–196; Capitoli 36 e 37.

Russell Burrill, Hope When the World Falls Apart, capitolo 25.

Raymond F. Cottrell, Beyond Tomorrow, pp. 285–332.

J.N. Andrews, Three Messages of Revelation 14.

LEZIONI PER GIOVANI (18-35 ANNI)

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